Sviluppo economico e imprenditoriale in Italia

manager_imprenditoreDurante la puntata di Spazio Economia l’attenzione è stata puntata sull’analisi dello sviluppo economico e imprenditoriale italiano e sulla tematica della formazione e dell’aggiornamento professionale continuo come chiave per mantenersi competitivi sul mercato.

Negli ultimi vent’anni in Italia non c’è stata un’idea chiara, una vera rotta da seguire per ciò che riguarda lo sviluppo economico e imprenditoriale. Si può notare però che questo avviene e sta avvenendo territorialmente, nel senso che sono le imprese, a livello territoriale, che si stanno facendo carico del peso dello sviluppo. Secondo Serafini, la vacatio di politica industriale ed energetica che l’Italia sta vivendo negli ultimi vent’anni è sotto gli occhi di tutti.

La forza dell’Italia è rappresentata dalla territorialità: HUB e distretti produttivi d’eccellenza. L’esempio dell’HUB di Napoli che rappresenta un’eccellenza a livello mondiale per la costruzione di componentistiche aerospaziali, i distretti manifatturieri come quelli della sedia o della ceramica che trascinano ancora l’economia italiana, pur avendo subito e risentito della competizione globale, la packaging valley di Bologna, la food valley della Romagna e il Cibus nel parmense, dimostrano quanto sia importante, per lo sviluppo economico e imprenditoriale italiano, la territorialià. Questi territori produttivi rappresentano concentrazioni di competenze di interesse globale.

Un altro concetto importante per imprenditori e lavoratori, protagonisti dell’impresa moderna, è la competenza.
Ogni due anni mediamente le competenze, le skills invecchiano; esistono poi attività e settori particolari, come le biotecnologia, dove le competenze e le figure professionali invecchiano ogni sei mesi. Questo meccanismo incide pericolosamente e negativamente sul replacement, alimentando la forte concorrenza globale nel mondo del lavoro.

Diventa oggi importante quindi investire risorse intellettuali, di tempo ed economiche per l’aggiornamento e una formazione continua.
Solo un costante aggiornamento professionale nel proprio settore permette di difendersi, rimanendo competitivi a livello personale nel mercato lavorativo mondiale.

Potrebbe interessarti anche...